La camera verde
Elizabeth Daly
In una sera dei primi di gennaio, passando dal proprio ufficio di Scotland Yard prima di rincasare, l’ispettore capo Debenham trova una lettera ad attenderlo. La busta, imbucata quello stesso pomeriggio nel quartiere londinese di Hammersmith, contiene un inquietante messaggio anonimo: «Stanno assassinando un uomo al 60 di Caithness Road». Quando l’ispettore Bull raggiunge l’indirizzo indicato, è ormai troppo tardi: un giovane di trent’anni è appena morto. Tutto fa pensare che il decesso sia stato provocato dal tetano; ma, allora, come si spiega quell’avvertimento? Esiste un legame con il recente furto della borsa di un medico, contenente veleno e una coltura di germi letali, avvenuto davanti all’ufficio di una delle sorelle della vittima? E la morte del padre, investito soltanto due mesi prima mentre attraversava Trafalgar Square, è davvero una semplice coincidenza? Il tenace e metodico Bull decide di approfondire il caso. E non si sbaglia, perché a Hammersmith i delitti sono appena cominciati.
Pubblicato nel 1930 e rimasto inedito in Italia fino all’edizione Polillo del 2009, I delitti di Hammersmith è considerato il capolavoro di David Frome. Il romanzo segna inoltre la prima apparizione del timido vedovo gallese Evan Pinkerton, destinato a diventare il personaggio più celebre dell’autrice e, secondo Howard Haycraft, uno degli investigatori dilettanti più deliziosi — sebbene talvolta esasperanti — dell’età d’oro del giallo.
Codce ISBN 9788881543236
N° Collezzione 64
Numero Pagine 272
Anno di Pubblicazione 2009
Titolo Originale The Hammersmith Murders
Traduttore Sara Caraffini