La camera verde
Elizabeth Daly
Con uno dei suoi abituali colpi di testa, la celebre attrice danese Hilda Haan inganna i propri ammiratori, convinti che si trovi all’estero, e fugge con Theodore Raybourne nella dimora di campagna di lui. Quella che avrebbe dovuto essere una romantica evasione si trasforma però in un incubo: Theodore, ormai suo ex amante, minaccia di rivelare al mondo intero la loro relazione se Hilda non acconsentirà a sposarlo.
Determinata a non cedere al ricatto e consapevole che lo scandalo potrebbe distruggerle la carriera, l’attrice chiede aiuto all’investigatore privato Stan Lake. Grazie a uno stratagemma, il detective riesce a farsi invitare nella villa in cui Hilda è di fatto prigioniera. Ad attenderlo trova, oltre alla donna e a Theodore, un singolare gruppo di persone: l’anziano patriarca Rufus Raybourne e la sua ben più giovane moglie Maurine; Inez, figlia di Rufus, accompagnata dal fidanzato, il dottor Pageot; e infine Farley e Rae Amerton, una coppia di amici sensitivi.
Poche ore dopo l’arrivo di Lake, Theodore viene trovato nella propria stanza con il cranio sfondato da un attizzatoio. Sull’impugnatura dell’arma sono rimaste numerose impronte digitali e il caso sembra già risolto. Ma la loro identificazione conduce a una conclusione impossibile: quelle impronte appartengono a un uomo morto un anno prima nel penitenziario di San Quintino.
Pubblicato originariamente nel 1935 e apparso per la prima volta in Italia nel 2011, I morti non lasciano impronte digitali è un giallo ad alta tensione nel quale un indizio apparentemente soprannaturale apre la strada a un’indagine ricca di sospetti, inganni e colpi di scena, fino a uno scioglimento del tutto inatteso.
Codce ISBN 9788881543922
N° Collezzione 104
Numero Pagine 286
Anno di Pubblicazione 2011
Titolo Originale Dead Men Leave No Fingerprints
Traduttore Dario Pratesi