La camera verde
Elizabeth Daly
«Ho deciso di uccidere un uomo. Non so chi sia né dove viva […] Ma lo troverò e lo ucciderò». Con questo incipit fulminante si apre La belva deve morire (1938), uno dei grandi classici della letteratura poliziesca. A scrivere quelle parole nel proprio diario è Felix Lane, un uomo deciso a vendicare il figlioletto, travolto e ucciso da un pirata della strada. La polizia ha ormai rinunciato a trovare il responsabile, ma Felix può contare sulla forza della disperazione e sulle capacità acquisite nel suo mestiere di scrittore di gialli. Giorno dopo giorno annota i progressi della ricerca, esamina ogni possibile pista, formula ipotesi e mette alla prova le proprie deduzioni, finché dal nulla comincia a emergere uno scenario plausibile. Ma rintracciare il colpevole è soltanto il principio di una vicenda destinata a prendere una direzione del tutto inattesa.
Atipico, teso e sorprendentemente moderno nell’alternanza delle voci narranti, La belva deve morire supera i confini del puro romanzo-enigma per affrontare il dolore, la vendetta e l’ambigua natura della giustizia. Nicholas Blake era lo pseudonimo di Cecil Day-Lewis, poeta, critico e professore a Oxford, divenuto in seguito Poeta Laureato del Regno Unito: un narratore di razza, qui probabilmente alla sua prova poliziesca più riuscita.
Codce ISBN 9788881541690
N° Collezzione 7
Numero Pagine 266
Anno di Pubblicazione 2002
Titolo Originale The Beast Must Die
Traduttore Tracy Lord