I Bassotti

L’alibi di Scotland Yard

Don Betteridge

«Subito dopo aver ucciso Monckham, andai direttamente a Scotland Yard. Mi sembrava il posto migliore per crearmi un alibi».
Con questa confessione tanto sconcertante quanto irresistibile si apre L’alibi di Scotland Yard, romanzo pubblicato originariamente nel 1938 e apparso per la prima volta in Italia nel 2011. Eppure, nonostante sia l’assassino stesso a raccontare in prima persona i propri movimenti, il lettore non ne conoscerà l’identità fino alla conclusione – anzi, fino all’ultima riga del libro.
Monckham, la vittima, era un ricattatore che aveva estorto denaro a numerose persone. Sono dunque in molti ad avere un movente e ad aver tratto vantaggio dalla sua morte. Ma chi, fra loro, è il narratore assassino? Attentissimo a non tradirsi, il colpevole rispetta tuttavia fino in fondo le regole del fair play: quando i sospetti si concentrano su un innocente, interviene con anonime ma decisive indicazioni agli inquirenti, dimostrando che il presunto colpevole non può aver commesso il delitto.

Costruito come una sfida diretta al lettore, L’alibi di Scotland Yard sovverte con grande ingegnosità le convenzioni del giallo tradizionale: l’assassino confessa fin dalla prima frase, ma il suo nome resta nascosto fino alla rivelazione finale. Un romanzo insolito e sorprendente, che invita a misurarsi con l’autore e a tentare di smascherare il colpevole prima che sia lui stesso a svelarsi.

Codce ISBN 9788881543731

N° Collezzione 92

Numero Pagine 280

Anno di Pubblicazione 2011

Titolo Originale Scotland Yard Alibi

Traduttore Dario Pratesi

Prezzo in copertina
13,90€