La camera verde
Elizabeth Daly
Appena rientrato a Londra da Parigi, il celebre egittologo John Bellingham lascia la propria valigia al deposito bagagli della stazione di Charing Cross e si reca a casa del cugino George Hurst. Informato che il padrone di casa non tornerà prima di mezz’ora, si accomoda nello studio e approfitta dell’attesa per scrivere un paio di lettere. Quando Hurst rientra, però, di Bellingham non c’è più alcuna traccia.
La cameriera, rimasta per tutto il tempo in una stanza dalla quale poteva sorvegliare le porte, giura di non averlo visto uscire. Eppure l’egittologo sembra essersi volatilizzato. Sconcertato, Hurst si reca insieme ad Arthur Jellicoe, legale di fiducia dello scomparso, da Godfrey, fratello di John. L’uomo ascolta con stupore il loro racconto, ma non può offrire alcun aiuto: da diversi giorni non vede né sente il fratello.
Proprio nel giardino di Godfrey, tuttavia, seminascosto nell’erba, viene rinvenuto un indizio tanto prezioso quanto inquietante: uno scarabeo egizio della XIII dinastia che John portava appeso alla catena dell’orologio e dal quale non si separava mai. Come è arrivato fin lì? Bellingham si è allontanato volontariamente oppure è rimasto vittima di un crimine? E come ha potuto abbandonare la casa di Hurst senza essere visto?
A sciogliere l’enigma sarà il dottor John Thorndyke, il celebre «investigatore scientifico» creato da Richard Austin Freeman, che sottoporrà ogni testimonianza e ogni reperto al vaglio rigoroso della logica e della scienza forense.
Pubblicato originariamente nel 1911, L’occhio di Osiride è uno dei più celebri romanzi della serie dedicata a Thorndyke, nonché un classico della narrativa poliziesca inserito da Howard Haycraft ed Ellery Queen nella loro selezione delle pietre miliari del giallo.
Codce ISBN 9788881547562
N° Collezzione 144
Numero Pagine 320
Anno di Pubblicazione 2024
Titolo Originale The Eye of Osiris/The Vanishing Man
Traduttore Marcella Dallatorre