La camera verde
Elizabeth Daly
A raccontare questa storia in prima persona è un giovane aristocratico inglese, esperto cacciatore e appassionato di selvaggina pericolosa. Tutto ha inizio quando viene sorpreso nei pressi della residenza fortificata di un dittatore europeo, con il bersaglio sotto il mirino telescopico del proprio fucile. Catturato, sostiene di non aver mai avuto intenzione di premere il grilletto: voleva soltanto misurarsi con una sfida estrema, arrivare a tenere sotto tiro «una preda impossibile». I suoi aguzzini non gli credono. Dopo averlo torturato, lo gettano da un precipizio e lo abbandonano credendolo morto. Sopravvissuto miracolosamente alla caduta, l’uomo riesce a tornare in Inghilterra, ma comprende ben presto che la fuga è tutt’altro che conclusa. Qualcuno lo pedina e, dopo un drammatico inseguimento nella metropolitana londinese, è costretto a rifugiarsi in campagna. Qui il cacciatore si trasforma definitivamente in preda. Per restare vivo dovrà rinunciare alla propria identità, sottrarsi al mondo civile e affidarsi all’istinto dell’animale braccato. Ma il suo inseguitore è abile e paziente quanto lui e sa che, per stanare una selvaggina simile, occorre stringere il cerchio senza fretta.
Pubblicato nel 1939 e considerato uno dei progenitori del thriller moderno, L’uomo che non doveva vivere è un magistrale romanzo di fuga e inseguimento, teso fino allo spasimo e costruito da Geoffrey Household intorno all’eterno rovesciamento dei ruoli fra cacciatore e preda.
Codce ISBN 9788881542567
N° Collezzione 35
Numero Pagine 235
Anno di Pubblicazione 2006
Titolo Originale Rogue Male
Traduttore G. M. Griffini