La camera verde
Elizabeth Daly
Geraldine Foster è una ragazza seria e assennata, senza grilli per la testa. Quando una sera non rientra dal lavoro, la coinquilina Betty Canfield teme subito il peggio e chiede aiuto a Thatcher Colt, vecchio amico dello zio e capo della polizia di New York. Colt accoglie la richiesta con un certo scetticismo, ma il sopralluogo nella stanza della giovane porta alla luce indizi troppo inquietanti per essere ignorati.
Una lettera strappata lascia intravedere una storia di ricatto. L’inchiostro con cui Geraldine l’ha scritta è diverso da quello contenuto nella penna. E perché la ragazza ha troncato all’improvviso il fidanzamento, a pochi giorni dalle nozze? I sospetti sembrano condurre al dottor Humphrey Maskell, l’affascinante e chiacchierato medico presso il quale lavorava come segretaria.
Anche nello studio di Maskell, tuttavia, ogni dettaglio sembra contraddirne un altro. Il cappotto e le chiavi di Geraldine sono ancora lì, sebbene sia certo che la sera della scomparsa abbia lasciato l’edificio. Poi l’indagine conduce alla casa presa in affitto dal medico in Peddler’s Road, dove sulla soglia giacciono sette piccioni morti, imbrattati di sangue…
Pubblicato originariamente nel 1930, Sette piccioni sporchi di sangue è il primo romanzo di Anthony Abbot dedicato a Thatcher Colt: un mystery elaborato e incalzante, costruito su indizi apparentemente inconciliabili e su una scomparsa che assume contorni sempre più sinistri.
Codce ISBN 9788881544622
N° Collezzione 146
Numero Pagine 204
Anno di Pubblicazione 2014
Titolo Originale About the Murder of Geraldine Foster
Traduttore Igor Longo