Pamela Branch
Pamela Branch (1920–1967), nata Pamela Byatt in una piantagione di tè dell’isola di Ceylon, proveniva da una facoltosa famiglia britannica. Frequentò diverse scuole private nel sud dell’Inghilterra, per poi completare la propria formazione studiando arte a Parigi e recitazione alla Royal Academy of Dramatic Art di Londra. Dopo aver abbandonato la carriera di attrice, tornò in Oriente e trascorse tre anni nel Kashmir, vivendo su una casa galleggiante. Rientrata in Inghilterra verso la fine degli anni Quaranta, sposò Newton Branch, con il quale si trasferì a Cipro. Qui, in un antico monastero ortodosso, scrisse il suo primo mystery umoristico, The Wooden Overcoat (Il club degli assassini, I bassotti n. 171). All’inizio del 1951 la coppia affittò un appartamento nel quartiere londinese di Kensington, nei cui dintorni la scrittrice ambientò il suo secondo mystery, Lion in the Cellar (1951). Il terzo romanzo, Murder Every Monday (1954), che vede il ritorno di Clifford Flush e del Club dell’Asterisco, fu accostato dal Times Literary Supplement alle opere di Evelyn Waugh per l’arguzia e l’ironica comicità. In concomitanza con l’uscita del suo quarto e ultimo romanzo, Murder’s Little Sister (1958), i coniugi Branch divorziarono; quattro anni più tardi Pamela si risposò. Stava lavorando a un nuovo romanzo, del quale tuttavia non è rimasta traccia, quando morì di cancro all’età di 47 anni.
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