Thomas Burke

S[ydney] Thomas Burke (1886–1945) nacque a Clapham Junction, Londra, e rimase orfano di padre pochi mesi dopo la nascita. Trascorse l’infanzia dapprima presso uno zio a Poplar e successivamente in un orfanotrofio; a sedici anni cominciò a lavorare come ragazzo d’ufficio, mentre già pubblicava racconti sulle riviste. Affascinato dall’East End, nel 1915 diede alle stampe Nights in Town: A London Autobiography, dedicato alla vita notturna della Londra popolare, ma raggiunse il successo l’anno seguente con Limehouse Nights, raccolta di storie violente e melodrammatiche ambientate nel quartiere portuale di Limehouse e nella sua comunità cinese. Il libro, nonostante le accuse di immoralità, gli valse l’appellativo di «cantore di Chinatown» e ispirò a D. W. Griffith i film muti Broken Blossoms (1919) e Dream Street (1921). Burke continuò a raccontare la sua Londra in romanzi, saggi, poesie, guide e canzoni. Fra i suoi principali contributi al poliziesco figurano Murder Under the Crooked Spire (1935), Murder at Elstree (1936) e The Hands of Mr. Ottermole (1929, Le mani di Mr. Ottermole, I bassotti n. 166), proclamato nel 1949 il miglior racconto giallo di tutti i tempi.

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