Christopher Bush

Christopher Bush (1885–1973), pseudonimo di Charlie Christmas Bush, nacque nel Norfolk, figlio di un bracciante agricolo e di una modista. Dopo gli studi al King’s College di Londra, lavorò per ventisette anni come insegnante, interrompendo l’attività per prestare servizio durante la Prima guerra mondiale; nel 1931 lasciò la scuola per dedicarsi interamente alla letteratura. Esordì nel poliziesco nel 1926 con The Plumley Inheritance, prima delle sessantatré indagini di Ludovic Travers, mentre The Perfect Murder Case seguì nel 1929. Timido e riservato, ma generoso e dotato di grande raziocinio, Travers collabora regolarmente con Scotland Yard e in particolare con il sovrintendente George Wharton, scorbutico e decisionista, dai caratteristici baffi spioventi. I romanzi di Bush si distinguono soprattutto per gli alibi apparentemente inattaccabili dei sospettati, smontati attraverso un’analisi paziente e minuziosa fino alla dimostrazione della loro falsità. Membro del Detection Club e autore anche di diverse opere firmate Michael Home, Bush continuò a pubblicare fino al 1968. Fra i suoi mystery più significativi figurano Dancing Death (1931, Omicidio a Capodanno), Cut Throat (1932) e The Case of the Dead Shepherd (1934, Una buona tazza di tè).