J. J. Connington
J. J. Connington (1880–1947) fu lo pseudonimo adottato da Alfred Walter Stewart, illustre chimico e professore alla Queen’s University di Belfast, per firmare i romanzi che scriveva come svago dalle fatiche dell’insegnamento e della ricerca. Dopo l’esordio con Nordenholt’s Million, un’opera di fantascienza, e un successivo romanzo estraneo al genere poliziesco, nel 1926 pubblicò due mystery, Death at Swaythling Court e The Dangerfield Talisman (Il talismano dei Dangerfield), entrambi accolti con grande favore. Nel terzo giallo, Murder in the Maze (Assassinio nel labirinto, I bassotti n. 27), introdusse Sir Clinton Driffield, destinato a diventare il protagonista della maggior parte delle sue opere. Fra queste meritano particolare menzione The Case with Nine Solutions (1928, Il caso con nove soluzioni, I bassotti n. 60), Mystery at Lynden Sands (1928, Orme sulla sabbia) e The Sweepstake Murders (1931, Otto innocenti e un colpevole, I bassotti n. 114). Caratterizzati da intrecci complessi, nei quali le discipline scientifiche forniscono molteplici espedienti narrativi, i romanzi con Driffield riscossero grande successo. Minore fortuna ebbe invece Mark Brand, avvocato e investigatore dilettante apparso soltanto in due libri. Connington si ritirò dall’insegnamento nel 1944, ma pubblicò ancora due romanzi polizieschi e la raccolta di dodici saggi Alias J. J. Connington (1947).
Titoli dell'autore: 3