Rupert Penny
Rupert Penny, pseudonimo di Ernest Basil Charles Thornett (1909–1970), nacque in Cornovaglia e fu uno dei più singolari autori inglesi della Golden Age. Esperto di enigmi e cifrari, lavorò per l’intelligence britannica e durante la Seconda guerra mondiale prestò servizio a Bletchley Park. Oggi è considerato un autore di culto dagli appassionati del giallo classico, soprattutto per la complessità delle trame e l’uso frequente di codici, cronologie, indizi nascosti e delitti impossibili.
Tra il 1936 e il 1941 pubblicò nove romanzi polizieschi. I primi otto, firmati Rupert Penny, hanno per protagonista l’ispettore capo Edward Beale del Criminal Investigation Department di Scotland Yard, affiancato e spesso narrato dall’amico Tony Purdon. Il ciclo ebbe inizio con The Talkative Policeman (1936) e si concluse con Sealed-Room Murder (1941, L’assassino invisibile), generalmente considerato il capolavoro dell’autore e uno dei suoi più elaborati enigmi della camera chiusa. Il nono romanzo, Cut and Run (1941), apparve invece sotto lo pseudonimo di Martin Tanner ed è un’avventura d’inseguimento estranea al ciclo di Beale.
Dopo il 1941 Thornett abbandonò la narrativa poliziesca. Grande appassionato di giardinaggio e specialista nella coltivazione degli iris, divenne una figura di rilievo della British Iris Society, della quale fu presidente per due anni. Caduti a lungo nell’oblio, i suoi romanzi sono stati riscoperti e ripubblicati nel XXI secolo, anche grazie alla collaborazione del figlio Paul Thornett.
Titoli dell'autore: 1