G.M. Wilson

G[ertrude] M[ary] Wilson (1899–1986), nata Bryant a Norwich, nel Norfolk, lavorò come insegnante prima di sposare nel 1924 il disegnatore di fumetti Roy Wilson, dal quale ebbe due figlie. Nel 1932 Leonard Stroud, editor dell’Amalgamated Press e amico di famiglia, le propose di scrivere alcune storie per il settimanale Butterfly. Wilson creò così il detective Roy Keen e divenne ben presto una collaboratrice abituale della testata e di altri periodici della casa editrice, per i quali realizzò anonimamente numerosi racconti e serie a fumetti, fra cui Inspector Stanley, Jane X e The Secret of Dreadwood.

Lasciata l’Amalgamated Press nel 1956, l’anno seguente esordì come romanziera con I Was Murdered. Nel corso dei due decenni successivi pubblicò venticinque romanzi, un libro per ragazzi e numerosi racconti e sceneggiati radiofonici. La maggior parte dei suoi libri appartiene al genere poliziesco, spesso contaminato da elementi occulti o soprannaturali, come Thirteen Stannergate (1958), Witchwater (1961), Nightmare Cottage (1963) e Death on a Broomstick (1977). Il suo investigatore ricorrente è l’ispettore Lowick, talvolta affiancato da Miss Frances Purdy, un’eccentrica scrittrice di gialli di mezza età dotata di un particolare talento per le situazioni inspiegabili e i fenomeni paranormali. Rimasta vedova nel 1965, G. M. Wilson morì nel luglio 1986.

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