Arthur Upfield

Arthur W[illiam] Upfield (1890–1964), registrato alla nascita come William Arthur Upfield, nacque a Gosport, nell’Hampshire. Per volontà del padre emigrò poco più che ventenne in Australia, arrivando ad Adelaide nel novembre 1911. Affascinato dalla vastità dell’outback e dalla cultura delle popolazioni aborigene, svolse i mestieri più disparati, fra cui mandriano, cuoco, minatore, tosatore e sorvegliante di recinzioni.

Nell’agosto 1914 si arruolò nell’Australian Imperial Force. Prestò servizio come conducente nell’Army Service Corps, partecipò alla campagna di Gallipoli e fu successivamente inviato in Inghilterra e in Francia. Congedato a Londra nell’ottobre 1919, tornò in Australia nel 1921 e riprese la vita nel bush, dedicandosi nel contempo alla scrittura.

Il suo primo romanzo pubblicato fu The House of Cain (1928), ma la notorietà è legata soprattutto a The Barrakee Mystery (1929), nel quale fece la sua comparsa l’ispettore Napoleon Bonaparte, detto Bony. Nella prima stesura l’investigatore era bianco; durante la revisione Upfield lo trasformò in un uomo di ascendenza aborigena ed europea, ispirandosi all’amico Leon Wood, abile cercatore di piste e profondo conoscitore dell’outback.

Bony tornò in altri ventotto romanzi, facendo di Upfield uno dei primi scrittori australiani di gialli a conquistare un pubblico internazionale. Tra i titoli più significativi figurano Mr. Jelly’s Business (1937), pubblicato negli Stati Uniti nel 1943 come Murder Down Under e prima avventura di Bony proposta ai lettori americani; The Bachelors of Broken Hill (1950, Gli scapoli di Broken Hill – I bassotti n. 84); e Death of a Lake (1954). Upfield morì il 12 febbraio 1964 a Bowral, nel Nuovo Galles del Sud. L’ultimo romanzo della serie, The Lake Frome Monster, rimasto incompiuto, fu completato da J. L. Price e Dorothy Strange e pubblicato postumo nel 1966.

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