Elisabeth Sanxay Holding
Elisabeth Sanxay Holding (1889–1955) nacque a Brooklyn, in una famiglia della buona borghesia, e studiò in diversi istituti privati. Nel 1913 sposò George E. Holding, diplomatico britannico, con il quale ebbe due figlie. La coppia viaggiò a lungo nell’America Latina e nei Caraibi e visse per diversi anni alle Bermuda, dove il marito ricopriva un incarico governativo.
Tra il 1920 e il 1928 Holding pubblicò sei romanzi di costume e sentimentali. Dopo il crollo di Wall Street si rivolse alla più redditizia narrativa criminale, esordendo nel 1929 con Miasma. A questo seguirono altri diciassette romanzi e numerosi racconti. Più che detective stories tradizionali, le sue opere sono studi psicologici nei quali il delitto irrompe nella vita quotidiana, costringendo persone comuni — spesso donne intrappolate in matrimoni infelici o nei doveri familiari — a confrontarsi con paure, colpe e ambiguità morali. Fra le poche eccezioni più vicine al giallo classico figura The Strange Crime in Bermuda (1937, Uno strano caso alle Bermuda, I bassotti n. 194). Raymond Chandler la considerava «la migliore scrittrice di suspense di tutte».
Il suo romanzo più celebre è The Blank Wall (1947, Una barriera di vuoto), storia di una madre che tenta di proteggere la famiglia occultando un delitto. Nel 1949 Max Ophüls ne trasse The Reckless Moment (Sgomento), con Joan Bennett e James Mason; nel 2001 il libro fu nuovamente adattato da Scott McGehee e David Siegel in The Deep End (I segreti del lago), con Tilda Swinton. Rientrata stabilmente a New York alla fine degli anni Quaranta, Holding morì nel Bronx il 7 febbraio 1955.
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