Francis Iles

Anthony Berkeley (1893–1971), pseudonimo dell’inglese Anthony Berkeley Cox, nacque a Watford, nell’Hertfordshire. Dopo gli studi allo University College di Oxford prestò servizio durante la prima guerra mondiale, riportando in seguito a un attacco con i gas danni permanenti alla salute. Lavorò quindi come giornalista e collaborò a periodici quali Punch e The Humorist. Esordì nella narrativa poliziesca con The Layton Court Mystery (1925), pubblicato anonimamente, nel quale introdusse lo scrittore e investigatore dilettante Roger Sheringham, destinato a comparire complessivamente in dieci romanzi e in numerosi racconti. Il capolavoro del ciclo è The Poisoned Chocolates Case (1929, Il caso dei cioccolatini avvelenati), ampliamento del racconto The Avenging Chance, apparso nello stesso anno.

Sul finire degli anni Venti Berkeley cominciò a riunire a cena alcuni fra i maggiori autori britannici di gialli e nel 1930 fu il principale promotore della fondazione del Detection Club, del quale divenne il primo segretario onorario. Sempre nel 1930 pubblicò The Second Shot, opera che preannuncia il passaggio dall’enigma tradizionale all’indagine psicologica. Questa nuova concezione del romanzo criminale trovò piena espressione nei libri firmati Francis Iles: Malice Aforethought (1931, L’omicidio è un affare serio), storia a struttura rovesciata liberamente ispirata al caso dell’avvelenatore Herbert Rowse Armstrong, e Before the Fact (1932, Il sospetto), dal quale Alfred Hitchcock trasse nel 1941 l’omonimo film con Cary Grant e Joan Fontaine.

Dopo sette anni di silenzio Iles tornò con As for the Woman (1939), anomalo romanzo psicologico e sentimentale che avrebbe dovuto inaugurare una trilogia. Fu annunciato anche un seguito, On His Deliverance, ma non ne è mai stata rinvenuta alcuna traccia. La deludente accoglienza riservata al libro, composto durante un periodo di forte tensione emotiva, contribuì probabilmente alla decisione di Cox di abbandonare la narrativa, benché continuasse per altri trent’anni a esercitare un’intensa attività di critico letterario. Lo scrittore mantenne a lungo il riserbo sulla propria identificazione con Francis Iles, alimentando fra i contemporanei le più diverse congetture sulla reale identità nascosta dallo pseudonimo.