Valentine Williams
G[eorge] Valentine Williams (1883–1946) nacque a Londra. Figlio di un caporedattore della Reuters, seguì presto le orme paterne: entrato nell’agenzia di stampa nel 1902, grazie alla perfetta conoscenza del tedesco ne fu corrispondente da Berlino dal 1904 al 1909. Passò quindi al Daily Mail, per il quale lavorò a Parigi e seguì, fra l’altro, la rivoluzione portoghese e le guerre balcaniche.
Durante la prima guerra mondiale fu dapprima corrispondente dal fronte, poi ufficiale delle Irish Guards. Gravemente ferito nel 1916 durante la battaglia della Somme, ricevette la Military Cross. Nel periodo della convalescenza si dedicò alla narrativa di spionaggio e nel 1918 pubblicò The Man with the Clubfoot, apparso inizialmente in Gran Bretagna sotto lo pseudonimo di Douglas Valentine. Il romanzo introdusse il dottor Adolph Grundt, detto “Clubfoot”, perfido capo dei servizi segreti tedeschi destinato a tornare come antagonista in altri sei romanzi e in numerosi racconti.
Dopo la guerra Williams seguì la conferenza di pace di Versailles e divenne responsabile delle pagine estere del Daily Mail, prima di dedicarsi interamente alla narrativa. Autore di sceneggiature e di oltre trenta romanzi fra gialli e storie di spionaggio, creò diversi personaggi ricorrenti: il barone Alexis de Bahl, soprannominato “the Fox”; l’ispettore Manderton; il sergente Trevor Dene di Scotland Yard, protagonista di quattro mystery; e Horace B. Treadgold, sarto di Savile Row e investigatore dilettante. Durante il secondo conflitto mondiale svolse incarichi riservati per il Foreign Office e il Political Warfare Department. Morì a New York il 20 novembre 1946.
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