Willoughby Sharp
William Willoughby Sharp (1900–1956) nacque a New York in una facoltosa famiglia originaria di Norfolk, in Virginia. Il padre, William Willoughby Sharp Sr., era uno stimato agente di cambio e un esponente della buona società newyorkese. Dopo aver frequentato l’elitaria St. Paul’s School, poco più che diciottenne si arruolò nel Corpo dei Marines, ma non partì per l’Europa e trascorse gli ultimi mesi della guerra nel centro di addestramento di Parris Island, nella Carolina del Sud. Congedato nel 1919, studiò letteratura inglese a Harvard per due anni e pubblicò alcuni racconti polizieschi sulle riviste popolari. Tornato a New York, divenne uno dei protagonisti della vivace vita mondana degli anni Venti.
Nel 1925, grazie a un seggio regalatogli dal padre, entrò nella Borsa di New York e tre anni più tardi fondò con Dudley Harde e Dudley Brown Harde la società di brokeraggio Harde & Sharp. Nel 1930 scandalizzò la famiglia sposando Muriel Manners, una divorziata che aveva lavorato come ballerina nelle Ziegfeld Follies. Dopo il crollo di Wall Street, nel 1931 vendette il proprio seggio in Borsa e si trasferì con la moglie alle Bermuda. L’isola gli fornì l’ambientazione del suo primo romanzo poliziesco, Murder in Bermuda (1933), al quale seguì Murder of the Honest Broker (1934), ispirato invece alla sua esperienza nel mondo finanziario.
Rientrato stabilmente a New York nel 1934, Sharp avviò una società editoriale con Claude Kendall, che aveva pubblicato entrambi i suoi gialli negli Stati Uniti. Per la nuova casa editrice avrebbe dovuto scrivere un terzo mystery, The Mystery of the Multiplying Mules, ma il romanzo non vide mai la luce. Nella primavera del 1936 Sharp abbandonò la Claude Kendall & Willoughby Sharp, Inc., che fallì entro la fine dell’anno. Non pubblicò altri romanzi e morì nel 1956, all’età di cinquantacinque anni.
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