Alta marea per Lord Peter
Dorothy L. Sayers
Critico, editor e romanziere, Anthony Boucher ha lasciato un’impronta inconfondibile nella letteratura poliziesca americana. Il caso del Sette del Calvario (1937), primo dei suoi sette romanzi e tuttora uno dei più celebri, è ambientato in un’università californiana sconvolta da una serie di strani delitti. Accanto a ciascun cadavere compare un misterioso simbolo: una firma, forse, o un messaggio in codice la cui interpretazione potrebbe fornire la chiave del caso. A indagare, standosene per lo più comodamente seduto in poltrona, è John Ashwin, dottissimo professore di sanscrito e appassionato lettore di gialli. Mentre uno dei suoi studenti gli fa da braccio operativo, raccogliendo informazioni e ragguagliandolo sugli sviluppi dell’inchiesta, Ashwin elabora ipotesi, induce e deduce, deciso a trovare un ordine nel labirinto degli indizi. Boucher impiega con brillantezza alcuni degli strumenti più classici del genere: l’erudito detective in poltrona, un problema investigativo di rigorosa complessità, una soluzione spettacolare e, poco prima dello scioglimento, un’esplicita «sfida al lettore», invitato a confrontarsi con Ashwin sulla base dei medesimi indizi disseminati nel racconto. Un raffinato romanzo-enigma concepito come una gara d’intelligenza fra autore, investigatore e lettore.
Codce ISBN 9788881541911
N° Collezzione 21
Numero Pagine 245
Anno di Pubblicazione 2004
Titolo Originale The Case of the Seven of Calvary
Traduttore D. Zinoni