La camera verde
Elizabeth Daly
Dopo aver trascorso una serata in compagnia di amici, un giovane avvocato londinese sale su una carrozza della metropolitana diretto al proprio appartamento. Il vagone è vuoto, ma dopo alcune fermate vi prendono posto due uomini. Il primo è anziano, corpulento, elegantemente vestito, con un volto cordiale e un’aria visibilmente soddisfatta; il secondo è più giovane, indossa abiti malridotti e ha un aspetto sofferente, ma lo sguardo vivace rivela prontezza d’ingegno e le mani affusolate si muovono con singolare eleganza.
I due cominciano a conversare e l’avvocato, suo malgrado, non può fare a meno di ascoltare. L’uomo anziano parla di una donna; poi, a un certo punto, si china verso il compagno e abbassa la voce fino a un sussurro, rendendo impossibile cogliere il seguito della conversazione. Il treno si ferma a un’altra stazione e riparte senza che nessuno salga sulla carrozza. All’improvviso l’anziano si interrompe a metà di una frase, s’irrigidisce, si guarda intorno smarrito, porta una mano alla gola e si accascia a terra.
Nel frattempo il treno è giunto alla stazione di Charing Cross. «Vado a cercare un medico! Torno subito!», esclama il giovane compagno, apparentemente sconvolto, prima di allontanarsi di corsa. Ma non farà mai ritorno. E per l’uomo riverso sul pavimento non c’è ormai più nulla da fare: è morto. Avvelenato.
Scritto nel 1923, questo misterioso delitto in treno è una delle opere più riuscite dell’autore, un enigma costruito con grande abilità intorno a una morte apparentemente inspiegabile e a un testimone scomparso nel nulla.
Codce ISBN 9788881547579
N° Collezzione 57
Numero Pagine 320
Anno di Pubblicazione 2024
Titolo Originale The Charing Cross Mystery
Traduttore Dario Pratesi