Alta marea per Lord Peter
Dorothy L. Sayers
Esistono molti modi per commettere un omicidio. Il più tradizionale è forse il colpo di pistola: una pallottola nel cuore, purché non si sbagli la mira, e tutto è finito. Ma gli scrittori dell’Età d’oro del giallo non si accontentavano certo di soluzioni tanto convenzionali. Se il delitto doveva essere ingegnoso, magari impossibile o consumato in una stanza chiusa, anche l’arma doveva dimostrarsi all’altezza. Ecco allora entrare in scena veleni misteriosi, pugnali, punteruoli da ghiaccio e insospettabili oggetti d’uso quotidiano trasformati dall’assassino in strumenti di morte. Quanto ai luoghi del crimine, più erano insoliti e meglio era: una piscina, un museo, una strada avvolta nella nebbia o persino un ascensore. Veleni, pugnali e altre amenità riunisce dieci racconti firmati da alcuni dei più ingegnosi autori del mystery classico, nei quali armi imprevedibili, circostanze apparentemente impossibili e indizi ingannevoli metteranno alla prova anche i lettori più esperti. I racconti contenuti nell’antologia sono:
– John Dickson Carr, “L’indizio della parrucca rossa” (1940, The Clue of the Red Wig)
– Richard Harding Davis, “Nella nebbia” (1901, In the Fog)
– Ben Hecht, “Delitto senza passione” (1933, Crime Without Passion)
– Rufus King, “Il cadavere nella piscina” (1955, The Body in the Pool)
– Stuart Palmer, “L’enigma del Museo Nero” (1946, The Riddle of the Black Museum)
– Joel Townsley Rogers, “L’assassino” (1946, The Murderer)
– Will Scott, “Non colpevole” (1939, Not Guilty)
– Philip Wylie, “Il più grande investigatore degli Stati Uniti” (1931, Perkins’ Second “First Case”)
– James Yaffe, “Reparto delitti impossibili” (1943, D.I.C. – Department Impossible Crimes)
– Loel Yeo, “L’inchiesta” (1932, The Inquest)
Codce ISBN 9788881544752
N° Collezzione 157
Numero Pagine 294
Anno di Pubblicazione 2014
Traduttore G. Viganò, H. Brinis, L. Calise