Alta marea per Lord Peter
Dorothy L. Sayers
In una calda mattina di luglio, la bella e ricca attrice hollywoodiana Shelah Fane sbarca alle Hawaii con una troupe cinematografica per ultimare le riprese di un colossal ambientato nei Mari del Sud. Quella stessa sera organizza un ricevimento nel suo villino sulla spiaggia, ma poco prima dell’arrivo degli invitati viene trovata morta con una pugnalata al cuore. Incaricato delle indagini, l’ispettore Charlie Chan della polizia di Honolulu interroga con pazienza i numerosi ospiti della vittima, facendo ricorso alla sua proverbiale astuzia e ai suoi caratteristici aforismi, tra cui quello che dà il titolo al romanzo: «La morte è un cammello nero che s’inginocchia, non invitato, davanti a ogni porta». Le testimonianze, tuttavia, producono soltanto indizi inconsistenti. L’unico vero aiuto giunge da Tarneverro il Grande, un celebre indovino nel quale Shelah riponeva assoluta fiducia. A lui l’attrice aveva confidato di aver assistito, tre anni prima a Hollywood, all’omicidio del collega Denny Mayo, un delitto rimasto insoluto. Tarneverro non conosce il nome dell’assassino, ma è certo di una cosa ben più inquietante: quell’uomo si trova ora a Honolulu. Pubblicato nel 1929, Charlie Chan e il cammello nero intreccia il fascino esotico delle Hawaii con i segreti e le ambizioni della Hollywood degli anni Venti. Dal romanzo fu tratto nel 1931 il celebre film con Warner Oland nei panni di Charlie Chan e Bela Lugosi in quelli di Tarneverro.
Codce ISBN 9788881543403
N° Collezzione 83
Numero Pagine 288
Anno di Pubblicazione 2010
Titolo Originale The Black Camel
Traduttore Lia Volpatti