John Dickson Carr

John Dickson Carr (1906–1977), indiscusso maestro dei delitti della camera chiusa, esordì nel 1930 con It Walks by Night (Il mostro del plenilunio), un giallo ambientato a Parigi con protagonista il giudice istruttore Henri Bencolin. Dopo il matrimonio con Clarice Cleaves, nei primi anni Trenta si trasferì dalla natia America in Inghilterra, paese che riteneva particolarmente adatto all’esercizio della professione scelta fin da ragazzo: quella dello scrittore di gialli. Nel 1933, con Hag’s Nook (Il cantuccio della strega), fece il suo esordio il dottor Gideon Fell, destinato a comparire in ventitré romanzi. L’anno successivo, in The Plague Court Murders (La casa stregata), pubblicato con lo pseudonimo di Carter Dickson, apparve invece Sir Henry Merrivale, per certi versi simile a Fell e protagonista di ventidue romanzi. Autore di una vastissima produzione, comprendente raccolte di racconti, radiodrammi, saggi e opere prive di un personaggio fisso — fra le quali il celebre The Emperor’s Snuff-Box (1942, La tabacchiera dell’imperatore) —, a partire dagli anni Cinquanta Carr si cimentò anche nel giallo storico. Il più famoso di questi romanzi, The Devil in Velvet (1951, Il diavolo vestito di velluto), fu anche uno dei suoi maggiori bestseller. Tornato negli Stati Uniti nel 1948, continuò per diversi anni a spostarsi fra l’America e l’Inghilterra, prima di stabilirsi definitivamente a Greenville, nella Carolina del Sud, dove morì nel 1977.