Whitman Chambers

E[lwyn] Whitman Chambers (1896–1968) nacque a Stockton, in California, e studiò all’Università della California. Esordì nella narrativa nel 1924 con Garber of Thunder Gorge, scritto insieme a John Mersereau, e pubblicò in seguito alcuni romanzi western, prima di avvicinarsi al poliziesco con The Coast of Intrigue (1928). Autore anche di numerosi racconti per le riviste pulp, ambientò molti dei suoi mystery nell’area della baia di San Francisco, soprattutto nel mondo dei giornalisti. Dopo The Navy Murders (1932), realizzato in collaborazione con Mary Strother Chambers, pubblicò con regolarità opere quali The Campanile Murders (1933), Murder for a Wanton (1934), 13 Steps (1935, I 13 scalini) e Dead Men Leave No Fingerprints (1935, I morti non lasciano impronte digitali, I bassotti n. 104). Dalla metà degli anni Quaranta si dedicò prevalentemente al cinema e alla televisione, firmando soggetti e sceneggiature e collaborando, anche senza essere accreditato, a diverse produzioni hollywoodiane. Tornò al romanzo nel 1953 con The Come-On (Caccia all’uomo), portato sullo schermo nel 1956. Le sue ultime opere furono In Savage Surrender (1959, Selvaggio abbandono) e Manhandled (1960). Morì a Los Angeles otto anni più tardi.