Detection Club
Ideato a Londra sul finire degli anni Venti per iniziativa di Anthony Berkeley e formalmente costituito nel 1930, il Detection Club divenne ben presto la più prestigiosa associazione britannica di scrittori polizieschi e una sorta di accademia del genere. I membri fondatori erano fra i maggiori autori di detective novels dell’epoca e si impegnavano a rispettare il principio del fair play, offrendo al lettore tutti gli elementi necessari per giungere alla soluzione del mistero. Con il passare degli anni il Club accolse anche scrittori di thriller, romanzi di spionaggio e altre forme di narrativa criminale. Il primo presidente fu G. K. Chesterton, al quale succedettero E. C. Bentley, Dorothy L. Sayers, Agatha Christie — affiancata per alcuni anni da Lord Gorell, incaricato di presiedere le riunioni e tenere i discorsi che la sua estrema timidezza le rendeva gravosi —, Julian Symons, H. R. F. Keating, Simon Brett e, dal 2015, Martin Edwards. Il primo americano ammesso fu John Dickson Carr, eletto nel 1936 mentre viveva in Inghilterra: la composizione prevalentemente britannica dell’associazione dipendeva infatti soprattutto dalla necessità di partecipare alle riunioni londinesi. Ancora oggi si diventa membri soltanto su invito e mediante votazione segreta; durante la tradizionale cerimonia d’iniziazione il candidato pronuncia su un teschio il «giuramento» — riportato in fondo al libro — con il quale promette di comportarsi correttamente nei confronti del lettore.
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