Jacques Futrelle

Jacques [Heath] Futrelle (1875–1912) nacque nella contea di Pike, in Georgia, da una famiglia di origine ugonotta per parte paterna. Iniziò giovanissimo la carriera giornalistica e lavorò per varie testate, fra cui l’Atlanta Journal, il Boston Post, il New York Herald e il Boston American. Fra il 1902 e il 1904 diresse inoltre una compagnia teatrale di repertorio a Richmond, in Virginia, scrivendo e interpretando diversi lavori. Raggiunse la fama nel 1905, quando sul Boston American apparvero le prime avventure del professor Augustus S. F. X. Van Dusen, geniale investigatore soprannominato la Macchina Pensante. Lasciato il giornalismo nel 1906 per dedicarsi interamente alla narrativa, raccolse parte di quei racconti nei volumi The Thinking Machine (1907) e The Thinking Machine on the Case (1908), alternandoli a romanzi polizieschi, d’avventura e sentimentali. Fra le sue opere più note figurano The Diamond Master (1909) e My Lady’s Garter, pubblicato postumo nel 1912. La sua carriera fu tragicamente interrotta il 15 aprile 1912, quando morì nel naufragio del Titanic, sul quale viaggiava in prima classe insieme alla moglie May. La sera precedente la partenza i coniugi avevano festeggiato a Londra il trentasettesimo compleanno dello scrittore fino alle tre del mattino e si erano poi recati a Southampton senza dormire. May, che sopravvisse al disastro, ricordò amaramente: «Se mio marito si fosse ubriacato quella notte, forse non sarebbe partito e oggi sarebbe ancora vivo. Ma non beveva mai molto».

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