J. C. Masterman

J[ohn] C[ecil] Masterman (1891–1977) nacque a Kingston Hill, allora nel Surrey. Dopo aver frequentato i collegi navali di Osborne e Dartmouth, studiò Storia moderna al Worcester College di Oxford. Nel 1914 si trovava all’Università di Friburgo come docente di scambio quando, allo scoppio della prima guerra mondiale, fu internato in quanto cittadino nemico nel campo di Ruhleben, dove rimase fino al 1918. Tornato in patria, insegnò Storia moderna a Christ Church. Sportivo eccezionalmente versatile, rappresentò l’Inghilterra nel tennis e nell’hockey su prato, giocò a Wimbledon e raggiunse un buon livello anche nel cricket.

Durante la Seconda guerra mondiale entrò nell’MI5 e presiedette il Twenty Committee, così chiamato perché il numero romano XX alludeva al “doppio gioco”. Il comitato coordinava la disinformazione trasmessa ai servizi tedeschi attraverso gli agenti del Double-Cross System. Per l’attività svolta durante il conflitto Masterman fu nominato OBE nel 1944. Nel dopoguerra divenne rettore del Worcester College e, dal 1957 al 1958, vicecancelliere dell’Università di Oxford; nel 1959 ricevette il titolo personale di cavaliere.

Come autore poliziesco pubblicò due soli romanzi: An Oxford Tragedy (1933, Tragedia a Oxford) e The Case of the Four Friends (1956). Entrambi hanno per protagonista Ernst Brendel, avvocato viennese e criminologo dilettante: nel primo ricostruisce un delitto commesso in un immaginario college oxoniense, mentre nel secondo tenta di prevedere e impedire un crimine prima che venga consumato. Masterman morì a Oxford il 6 giugno 1977.

Titoli dell'autore: 1