Helen McCloy
Helen McCloy (1904–1994) nacque a New York, figlia della scrittrice Helen Worrell McCloy e di William McCloy, per molti anni caporedattore del New York Evening Sun. Dopo aver frequentato la Brooklyn Friends School, nel 1923 si trasferì in Francia e studiò alla Sorbona. Rimase in Europa per circa nove anni, lavorando come corrispondente da Parigi per l’Universal News Service, critica d’arte per International Studio e collaboratrice di numerose testate britanniche e statunitensi. Tornata negli Stati Uniti nel 1932, si dedicò progressivamente alla narrativa poliziesca.
Esordì nel 1938 con Dance of Death, nel quale introdusse lo psichiatra e investigatore dilettante Basil Willing. Il personaggio sarebbe comparso in tredici romanzi e in numerosi racconti, da The Man in the Moonlight (1940) fino a Burn This (1980). Fra le opere più note di McCloy figurano Panic (1944, Panico) e soprattutto Through a Glass, Darkly (1950, Come in uno specchio), inquietante variazione sul tema del doppio, generalmente considerata il suo capolavoro. Alla prima fase particolarmente intensa della sua carriera, conclusa con Alias Basil Willing (1951), seguirono numerosi altri romanzi, pubblicati con regolarità fino alla fine degli anni Settanta.
Nel 1946 sposò Davis Dresser, celebre autore delle avventure di Mike Shayne con lo pseudonimo Brett Halliday; i due fondarono la casa editrice Torquil e l’agenzia letteraria Halliday and McCloy, prima di divorziare nel 1961. Nel 1950 McCloy fu la prima donna eletta presidente dei Mystery Writers of America e nel 1954 ricevette un Edgar Award per la sua attività critica. Nel 1971 contribuì inoltre alla fondazione del capitolo del New England dell’associazione. Morì a Boston il 1º dicembre 1994, all’età di novant’anni.
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