Martin Porlock
Martin Porlock fu uno degli pseudonimi di Philip MacDonald (1900–1980), prolifico autore britannico di romanzi polizieschi e sceneggiature. Nato a Londra in una famiglia di origine scozzese, era figlio dello scrittore Ronald MacDonald e dell’attrice Constance Robertson e nipote del romanziere George MacDonald. Durante la Prima guerra mondiale prestò servizio nella cavalleria britannica in Mesopotamia e in seguito addestrò cavalli per l’esercito. L’esperienza militare e l’ambiente letterario nel quale era cresciuto esercitarono una notevole influenza sulla sua opera.
Il personaggio più popolare dei romanzi firmati con il suo vero nome è il colonnello Anthony Gethryn, ex ufficiale e agente dei servizi segreti. Apparso per la prima volta in The Rasp (1924, Campana a morto), Gethryn fu protagonista di dodici romanzi, l’ultimo dei quali è The List of Adrian Messenger (1959, I nove volti dell’assassino). Come Martin Porlock, MacDonald pubblicò invece tre libri: Mystery at Friar’s Pardon (1931, La villa dei delitti), il più celebre dei tre, Mystery in Kensington Gore (1932) e X v. Rex (1933, Ignoto contro ignoto).
Trasferitosi a Hollywood nei primi anni Trenta, MacDonald svolse una lunga e feconda attività di sceneggiatore cinematografico, radiofonico e televisivo. Collaborò, insieme a Joan Harrison, alla prima versione dell’adattamento di Rebecca di Daphne du Maurier, poi profondamente rielaborata da Robert E. Sherwood e dalla stessa Harrison per il film di Alfred Hitchcock. Numerosi suoi romanzi furono portati sullo schermo da registi illustri: John Ford trasse da Patrol il film The Lost Patrol, John Huston diresse The List of Adrian Messenger e Michael Powell adattò Rynox (1930, pubblicato anche come The Rynox Mystery; La strana fine di Mr. Benedik, I bassotti n. 22).
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