Alta marea per Lord Peter
Dorothy L. Sayers
Acclamato dalla critica e incluso tra le pietre miliari del giallo selezionate da Howard Haycraft ed Ellery Queen, il romanzo d’esordio di Mignon G. Eberhart introdusse nel 1929 due dei personaggi più riusciti dell’autrice: Sarah Keate, infermiera di mezza età dai capelli rossi e dal carattere deciso, e il giovane detective Lance O’Leary. Toccherà a loro risolvere il mistero del St. Ann’s Hospital, una stimata clinica del Midwest americano nella cui stanza numero 18 si verificano inquietanti decessi. Tutto comincia in una notte di giugno, quando un anziano paziente muore dopo aver ricevuto un’iniezione di morfina che nessun medico aveva prescritto. La vittima era l’inconsapevole custode di un autentico tesoro: un grammo di radio, indispensabile per le cure e acquistato dall’ospedale per settantacinquemila dollari, che dopo l’omicidio risulta scomparso. Chi voleva impossessarsi di quella fortuna? Soltanto poche ore prima, durante una cena alla quale avevano partecipato medici e dipendenti della clinica, più di una persona aveva manifestato il desiderio di arricchirsi in fretta e senza troppi scrupoli. Qualcuno parlava per scherzo; qualcun altro, come Sarah Keate e il lettore scopriranno, faceva terribilmente sul serio. La stanza n. 18 è un classico mystery ospedaliero ricco di suspense, sospetti e segreti celati dietro l’impeccabile rispettabilità del St. Ann’s.
Codce ISBN 9788881544332
N° Collezzione 126
Numero Pagine 274
Anno di Pubblicazione 2013
Titolo Originale The Patient in Room 18
Traduttore Giovanni Viganò