Richard Austin Freeman

R. Austin Freeman (1862–1943), nato a Londra, studiò medicina al Middlesex Hospital e nel 1887 entrò nel servizio coloniale britannico come assistente chirurgo nella Costa d’Oro, l’odierno Ghana. Colpito da una grave forma di febbre emoglobinurica, nel 1891 fu costretto a rimpatriare. Esercitò ancora per alcuni anni la professione medica, ma il progressivo peggioramento della salute lo indusse ad abbandonarla e a dedicarsi interamente alla scrittura. I suoi primi successi nella narrativa poliziesca furono le avventure dell’avventuriero Romney Pringle, scritte insieme al medico John James Pitcairn e pubblicate nel 1902 con lo pseudonimo collettivo di Clifford Ashdown. Con The Red Thumb Mark (1907, L’impronta scarlatta) introdusse il dottor John Thorndyke, medico legale e investigatore scientifico, assicurandosi un posto di primo piano nella storia del giallo britannico. A Freeman si deve soprattutto l’invenzione della inverted detective story, o storia poliziesca rovesciata, sperimentata per la prima volta nel racconto The Case of Oscar Brodski, apparso nel 1910 e poi raccolto in The Singing Bone (1912): il lettore assiste al delitto e ne conosce l’autore, mentre l’interesse nasce dal procedimento attraverso il quale l’investigatore riuscirà a smascherarlo. Il ciclo di Thorndyke comprende ventuno romanzi e quaranta racconti. Freeman lo concluse nel 1942, ormai ottantenne, con The Jacob Street Mystery, pubblicato negli Stati Uniti come The Unconscious Witness.