Josephine Tey
Josephine Tey (1896–1952), pseudonimo di Elizabeth Mackintosh, nacque a Inverness, in Scozia, ed era la maggiore di tre sorelle. Dopo il diploma in educazione fisica, lavorò come insegnante di ginnastica in diverse scuole inglesi e scozzesi e durante la Prima guerra mondiale prestò servizio come infermiera volontaria. Tornata a Inverness per assistere la madre malata, dopo la morte di quest’ultima rimase accanto al padre e iniziò a dedicarsi alla scrittura. Nel 1929 pubblicò, con lo pseudonimo di Gordon Daviot, il suo primo romanzo poliziesco, The Man in the Queue (L’uomo in coda), nel quale fece la sua comparsa l’ispettore Alan Grant di Scotland Yard, destinato a figurare in altri cinque libri. In seguito riservò il nome Josephine Tey soprattutto ai gialli, mentre continuò a firmare come Gordon Daviot romanzi storici e opere teatrali. Fra queste, Richard of Bordeaux (1932) ottenne uno straordinario successo e contribuì ad affermare l’attore John Gielgud. Il suo capolavoro è considerato The Daughter of Time (1951, La figlia del tempo), nel quale Grant, costretto in ospedale, indaga sulla presunta responsabilità di Riccardo III nella morte dei principi nella Torre. Scrittrice riservatissima, appassionata di teatro, cinema, pesca e corse dei cavalli, Tey morì di tumore a Londra nel 1952. Il suo ultimo romanzo, The Singing Sands (Sabbie che cantano), fu pubblicato postumo nello stesso anno.
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